Home » Desiderio: una cameriera porca (Le porche) by Misty Clarke
Desiderio: una cameriera porca (Le porche) Misty Clarke

Desiderio: una cameriera porca (Le porche)

Misty Clarke

Published
ISBN :
Kindle Edition
16 pages
Enter the sum

 About the Book 

Racconto breve di 30.000 caratteri.eccone un breve assaggioSandra è cameriera in un bar ed anche disperatamente innamorata del suo capo che, purtroppo, sembra non accorgersi nemmeno della sua presenza... Ma tutto questo sarebbe cambiato presto!MoreRacconto breve di 30.000 caratteri.eccone un breve assaggioSandra è cameriera in un bar ed anche disperatamente innamorata del suo capo che, purtroppo, sembra non accorgersi nemmeno della sua presenza... Ma tutto questo sarebbe cambiato presto! Sandra avrebbe ottenuto il suo uomo!e molto, molto di più!!Brano:Le piaceva stuzzicare gli avventori con un tocco, uno sguardo o qualche parola che sussurrava loro all’orecchio quando si chinava a prendere la loro ordinazione.Le piaceva addirittura l’uniforme, che trovava succinta, provocante e... mmm... così sexy. C’era poco che quel grembiulino di raso nero e coi volant bianchi lasciasse all’immaginazione, essendo all’incirca alto quanto un fazzoletto da naso.La stessa quantità di stoffa che era stata adoperata per creare la fascia abbinata che le copriva il seno abbondante. Una stoffa che era morbida e delicata sulla sua pelle e abbastanza sottile da mostrare la turgidità dei suoi capezzoli quando aveva freddo o era eccitata, il che accadeva praticamente sempre al lavoro.A completare la mise c’erano dei guanti alti, bianchi, a là Audrey Hepburn, che le arrivavano qualche centimetro più in alto del gomito e naturalmente gli immancabili tacchi alti bianchi.Il lavoro era semplice, prendere le ordinazioni, servire ai tavoli. Insomma il lavoro di una qualsiasi cameriera, a parte divisa e l’obbligo a farsi toccare il culo dai clienti.I lati positivi erano le mance, il piacere di sentirsi desiderata e le consumazioni gratis.I lati negativi si riducevano ad uno solo, di taglia gigante. Il suo capo. Il che non significava che Marco era un porco che la importunava. Per l’effetto che gli faceva, Sandra avrebbe potuto essere vestita di tutto punto con un tailleur a doppio petto e occhiali a fondo di bottiglia. Purtroppo.Lei invece lo desiderava con molta più passione di quanta ne provassero i clienti del bar. Sandra sognava di vederlo coi capelli scombinati, sudato e col fiato mozzo, le mani sui suoi fianchi a tenerla ferma, il suo bacino contro il proprio, mentre spinta dopo spinta, conquistava le sue profondità. Aveva una necessità fisica di sentire sotto le sue dita la pelle vellutata del suo cazzo, di scoprire se aveva il colore, l’odore che aveva sentito nelle sue fantasie notturne. Voleva sentirne il sapore, voleva assaggiare i suoi aromi mescolati ai propri, voleva... Marco e lo voleva tutto.